back home

5 giugno, 2007

Eh già! Silvia non è più a Berkeley, Silvia è in Italia!

Sono tornata giovedì pomeriggio, sono stata qualche giorno a Bagnatica city, per stare un po’ in famiglia, salutare le nonne (ENTRAMBE – ma tu guarda! – partivano sabato, una per il mare e l’altra per andare dallo zio Mauro) e vedere gli amici di casa. Ora sono già a Pavia, up and running. Sonno a parte, ovviamente… il jet lag è quasi superato, ma ancora non dormo molto bene di notte.

Mi recuperate di nuovo sui cell italiani, sono sempre gli stessi! Ho cambiato casa a Pavia, quindi dimenticatevi quel numero fisso. Purtroppo ora non si può sostituire con altro, perchè nella casa nuova non abbiamo telefono – nè internet (per ora? boh vedremo).

Mi stavo chiedendo in questi giorni se continuare a scrivere sul blog, visto che era nato per raccontarvi e tenervi aggiornati delle mie vicende a Berkeley &C.. ora che sono in Italia ha un po’ poco senso. Ma ho deciso di tenerlo aperto, e scrivere quello che mi salta in testa. E dei viaggi che farò, sia per andare a rivedere le persone che ho conosciuto in Ammmmerica, sia le vacanze. E poi  non ho ancora raccontato il giro che ho fatto a LA e SD! Prima o poi lo faccio.

Being back home feels good!


MEGAPOST

25 aprile, 2007

e titolo in maiuscolo, giusto per rendere meglio l’idea…..

vi devo aggiornare! su una miriade di cose! Innanzitutto il viaggio alle Hawaii….. che storia! per quelli di voi che sono iscritti a facebook, le foto sono già lì da un po’, spero che le abbiate guardate! altrimenti fatelo, sono un po’ ma meritano un sacco. Il primo giorno siamo stati a Waikiki, dove il turismo incontra la spiaggia. E’ un very close encounter, visto che i grattacieli arrivano a 20 metri dal mare! Ma ciò non toglie che sia il posto migliore per i turisti, perchè le spiagge sono belle (niente a che vedere con i posti turistici dell’Italia), è pieno di ristoranti e alloggi e locali per la sera. L’isola non è enorme, quindi si riusciva facilmente a girare (in autobus o in macchina, il giorno in cui l’abbiamo noleggiata): ne abbiamo approfittato per vedere la maggior parte delle spiagge, e le vere Hawaii. Che colori! E che vegetazione! Una cosa incredibile… le foto parlano da sole. Le due spiagge più belle, quella di Kailua (dove siamo stati una giornata intera, e poi ci siamo ripassati il giorno in cui abbiamo fatto il tour dell’isola) con la sabbia bianchissima e finissima (e un vento incessante che ci ha fatto andare la suddetta sabbia OVUNQUE. penso di non essere ancora riuscita a debellarla tutta dalla borsa…..) e il mare stupendo, e un sacco di gente che faceva windsurf, kitesurf (in cui le persone sono attaccate a una specie di enorme aquilone, e si sollevano anche di 2 o 3 metri sull’acqua, fanno evoluzioni incredibili! io mi sarei uccisa al primo tentativo..). La seconda spiaggia più bella è una di cui non so il nome (e se anche lo sapessi, sarebbe impronunciabile), piccola, con sabbia e scogli e delle megaonde, e una corrente fortissima per cui stai in piedi a malapena! Non si può fare surf nè windsurf lì, perchè gli scogli sono troppo vicini… ma ovviamente ci siamo lanciati tutti nei cavalloni! :D Siamo passati in questa spiaggia il giorno del giro di tutta l’isola… con due decappottabili! Sì, perchè quando siamo andati al noleggio a ritirare le nostre macchinine economiche, ci hanno detto che erano senza, e per 10 dollari in più potevamo scegliere quello che volevamo!

AAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH

Ovviamente due decappottabili, identiche a parte il colore! Immaginate quando siamo ritornati (Eugen e io, che eravamo gli autisti) in ostello, dove tutti ci aspettavano, con queste anzichè le economy… per prima cosa ci hanno preso per pazzi per quello che dovevamo aver speso, ma poi abbiamo spiegato e siamo partiti ancora più contenti di prima! La giornata è stata fantastica, ci siamo fermati in un ristorante nella parte nord dell’isola per cena, e dopo cena ci siamo trovati con degli altri – che erano in giro indipendentemente da noi! 3 auto insieme sarebbero state troppe – su una spiaggia, con un narghilè. E siamo rientrati e ci siamo fiondati a dormire… unica sera che non si è usciti a ballare!

Degno di nota l’ostello, in cui eravamo tutti quelli dell’IH, norvegesi a parte. Era proprio carino, spartano ma carino. Gestione sostanzialmente familiare, ma aveva il vantaggio di avere surf e materassini e palloni da prendere in prestito, e di organizzare gite per i residenti! Siamo andati a Perl Harbor con il van (pulmino da 12 posti.. noi eravamo in 13, ma nessuno ci ha fatto caso ;) ) dell’ostello, accompagnati e venuti a riprendere alla fine della visita, il tutto gentilmente offertoci dai proprietari. Questa per dirne una: ogni giorno c’era un’attività organizzata, ma non ci siamo andati praticamente mai… tornavamo giusto il tempo di fare una doccia prima di uscire per cena & dopocena.

A proposito di dopocene: i locali erano molto carini, ma la musica spesso lasciava un po’ a desiderare. La sera migliore è stata l’ultima prima che SungWoo e io partissimo. SungWoo non ha ancora 21 anni, il che significa che teoricamente non può neanche entrare, nei locali, perchè c’è il controllo alla porta, non al bancone del bar. Però ha una fotocopia del passaporto di un amico coreano, per cui spesso riesce a entrare. Tranne – che sfiga! – l’ultima sera in cui siamo usciti…. l’unico posto in cui gli hanno accettato la fotocopia di quel passaporto era un posto semideserto (e lì si era capito perchè non hanno fatto particolari storie!), ma con una bella musica. Finalmente siamo riusciti a ballare senza dover sgomitare! E godendoci la musica, e il locale praticamente tutto per noi. E’ stata decisamente la serata più bella… come dire: è la compagnia, non il posto, quello che conta. Dopo siamo andati in spiaggia, siamo rimasti un po’ lì a guardare il mare ma eravamo troppo stanchi per aspettare il sorgere del sole (che cmq non si sarebbe visto dal mare, da quel lato dell’isola) e siamo ritornati in ostello. Il giorno dopo dovevamo ripartire, e dovevo ancora fare i bagagli! Il bagaglio, uno solo, ma era inesistente, nel senso che essendo uno zaino di montagna l’avevo completamente svuotato. Morale, sono andata a letto alle 6, e alle 8 ero di nuovo in piedi.

Ovviamente siamo arrivati in aeroporto al pelo… così come all’andata! Anche se stavolta nessuno (leggi SungWoo)  aveva mancato la sveglia, per fortuna…. perchè all’andata abbiamo rischiato veramente grosso! E a Berkeley di sera.

E’ stata una settimana FANTASTICA!

Messaggio per Gaia: ti ho preso un pezzettino di roccia vulcanica :) hai visto che mi sono ricordata?? spero solo di non dimenticarla a Berkeley, quando tornerò in Italia! Ed è la volta buona che ci vedremo, dopo un sacco di anni…

La settimana non è finita lì, però: sono tornata a Berkeley Mercoledì sera, e Sabato mattina sono arrivati i miei a trovarmi! Sono andata in aeroporto a recuperarli (per fortuna, perchè il treno si è rotto e abbiamo dovuto prendere dei pullman sostitutivi), e il primo pomeriggio li ho trascinati in giro a SF a fare shopping.. ho preso l’IPOD a Michele, e ho cercato disperatamente le scarpe a Enrica e Ste, ma non le ho trovate…. ESAURITE.

Il piano di battaglia, per gli 8 giorni in cui si sono fermati, è stato il seguente: sabato arrivo, e a SF. Domenica abbiamo noleggiato una macchina, e siamo andati nella Marine County, che è la penisola sulla Baia, a Nord di San Francisco. E’ stato un giro bellissimo, con vista sul ponte e sulla skyline di SF. Da lunedì a mercoledì i parents hanno girato a San Francisco, dove avevano l’hotel, mentre io stavo in quel di Berkeley a studiare (mio malgrado), e mi hanno raggiunto tutte le sere per cena. Hanno voluto provare il cibo dell’International House, immagino per vedere come ce la passiamo, nonostante li avessi avvisati……. ma siamo anche andati fuori. Per fortuna.

Giovedì mattina siamo partiti per i parchi: Yosemite e Sequoia! Proprio belli, natura selvaggia, e il pater che continuava a scattare fotografie alle pareti di roccia… lo Yosemite è un posto perfetto sia per chi vuole fare escursioni, sia per i rocciatori: ci sono queste pareti verticali che a me fanno impressione, ma sono il paradiso degli scalatori. Il viaggio di ritorno è stato lungo la costa, fermandoci ogni due per tre a scattare foto. Domenica mattina, Pasqua, ci siamo alzati prestissssssimo, in modo da andare alla Messa delle 7.30 (la mamma non voleva andare a quella delle 9 per paura di arrivare troppo tardi in aeroporto), abbiamo fatto colazione, e poi li ho accompagnati in aeroporto. Dove ho impiegato un’ora e mezza a fare il check-in! Malefiche macchinette automatiche…. oltre a funzionare una volta su dieci, sono programmate per cui se non ricevono input per un paio di minuti, automaticamente terminano la sessione, e bisogna ricominciare daccapo! E se uno deve chiedere aiuto? Appunto, ricomincia da zero.

E’ stato bello averli qua. Abbiamo avuto le nostre dosi di discussioni, ma non sarebbe la stessa cosa senza! Dopo che sono partiti mi ci è voluto qualche giorno per riabituarmi e ritornare ai ritmi normali.. ma diciamo che ci sono. Anzi, questa settimana è DI FUOCO! Ma questo è argomento del prossimo post :)

Grazie della pazienza a chi è ancora lì fuori a leggere!


sono in partenza!

23 marzo, 2007

eh già, venerdì è arrivato! Sta arrivando. Sono le 4.50 del mattino, ho finito ora di preparare tutto… avevo del lavoro da concludere oggi, ed è andato un po’ per le lunghe dopo cena, poi ovviamente si trattava di fare la valigia.  Ho deciso di viaggiare ‘leggera’: solo lo zaino da montagna, e già so che ho preso un sacco di roba il più di quella che userò! Come sempre ;) Ma mi consolo, ho visto la valigia di qualcuno e mi sono decisamente contenuta, al confronto.

SONO IN PARTENZA!!!!

Spero di non aver dimenticato niente di importante. E cmq sono della filosofia che se parto con passaporto e carta di credito, tutto il resto lo posso comperare al momento.  Spero anche di riuscire a tenervi aggiornati spesso. Se così non fosse, vi beccherete il SUPER-POST quando ritorno in quel di Berkeley!

Statemi tutti bene, nel frattempo.

Aloha!


HAWAII arrivoooo!!!!

20 marzo, 2007

Cavolo!!! Ma venerdì è fra due giorni!!!! Venerdì è la data fatidica in cui parto per la mia mini-vacanza per lo spring break. Qua non hanno Pasqua, ma semplicemente una settimana di stacco, l’ultima di marzo. E io volo alle Hawaii!!! Promette di essere veramente splendido! Vado con un po’ di norvegesi (Eirik in testa) e un po’ di gente dell’International House.

Solo che parto fra 2 giorni, e l’ho realizzato ora!! Ho un sacco di roba da fare per l’università, senza contare che volevo andare a comperare delle creme solari (non lo immaginavo, ma le Hawaii sono all’altezza del Sahara….. deve fare un caldo pazzesco!) prima di partire, e una guida, ma mi sa che faccio tutto là.. A meno che non succeda un piccolo miracolo, domani riesca ad alzarmi presto (non come in questi giorni, che spengo la sveglia, mi giro dall’altra parte… e ti saluto! Ricompaio un po’ troppo tardi) e a studiare TANTISSIMO, per cui giovedì posso andare a fare queste piccole commissioni. Speriamo!

Suggerimenti, consigli, COSECHEDEVOASSOLUTAMENTEFAREALLEHAWAII?


due pensieri

20 marzo, 2007

vi lascio questi due pensieri che, non so perchè, stamattina mi ronzano in testa.

1. guardavo le foto delle varie feste, e notavo che gli americani, abitualmente, studiano e lavorano come dei pazzi in settimana, per poi annegare i loro dispiaceri nell’alcool durante i weekend. Ora, sembra che vogliano bere per dimenticare la tristezza della loro vita, il che è ancora più triste! Dovreste vedere come si riducono… E’ anche divertente guardarli, ma se si pensa al perchè, allora è veramente TRISTE. Mi fanno quasi pena. Tutta colpa della competitività superspinta che si respira in ogni dove, qua in università.

2. Sapevo che la faglia è qua vicino… ma non immaginavo che fosse a un tiro di schioppo dall’IH! Cioè, me l’avevano anche detto, ma qualche giorno fa mi hanno fatto notare la crepa che letteralmente taglia in due lo stadio, qua di fianco. Il che è anche uno dei motivi per cui vogliono costruirne uno nuovo. E’ incredibile però come non ci si pensi mai, alla presenza della faglia e alla possibilità di terremoti (stanno aspettando il ‘Big One’). Per fortuna… altrimenti la vita sarebbe paralizzata! Io stessa, quando ci penso, non mi sento particolarmente a mio agio.. nervosa e ansiosa. Ma per fortuna non è sempre così. La maggior parte del tempo non sono sfiorata dal pensiero, vivo la mia vita come se il pericolo non esistesse. Così fanno anche i californiani. Anzi, forse è per questo che da queste parti, rispetto all’altra costa, ad esempio, la gente si gode di più la vita, vive molto meglio.


weekend

18 marzo, 2007

Bene signori… Il weekend è iniziato venerdì sera con una festa qua all’IH, organizzata da Fatma per St. Patrick. In realtà il giorno giusto doveva essere sabato, ma di solito le feste si organizzano di venerdì quindi… La serata è iniziata col botto: doveva essere una festa segreta, perchè non abbiamo avuto tempo di informare le autorità (dell’IH, ma non solo: da poco hanno introdotto una regola per cui la polizia deve essere sempre informata, quando si vuole organizzare una festa… robe da non crederci!). Solo che, in qualche modo, le alte sfere dell’IH lo sono venuti a sapere, e ovviamente non hanno gradito. All’inizio hanno minacciato di non farcela più fare, poi abbiamo contrattato fino ad ottenere un massimo di 100 persone. Il che non era abbastanza, perchè chiunque dell’IH può entrare, in linea di principio… è casa loro!  A parte il panico iniziale, siamo riusciti a tenere la situazione sotto controllo, con la sottoscritta che dall’una alle due ha fatto il suo turno all’ingresso a controllare chi entrava o usciva, ed è stata superfiscale… Odio farlo, ma qua c’era in ballo Fatma, una di noi, che si era presa la responsabilità per tutto. La festa è riuscita benissimo! Quasi tutti indossavano qualcosa di verde (St. Patrick è il santo patrono dell’Irlanda, il cui colore è il verde), e a parte i soliti americani che non possono non ubriacarsi fino a stare male, la gente si è divertita parecchio. E anche io :) C’era un gruppo che suonava, all’inizio, e poi un dj con musica molto carina. Foto su Facebook, ovviamente :)

Sabato, ossia ieri, sono andata a una spiaggia a sud di San Francisco, la Half Moon Bay, con Scott (quello che ha avuto l’idea – e la macchina ;) ), Aurore, Manuel, e Brandon, un amico di Scott che al momento vive su un albero, di fianco all’IH, per protesta contro l’università che vuole tagliarli (sono piante storiche, alcune hanno 200 anni) per allargare lo stadio, in attesa di quello nuovo. Siamo andati a comperare della legna, un po’ di cibarie, e abbiamo acceso il fuoco sulla spiaggia. L’obiettivo era di guardare il tramonto, cenare e restare lì finchè la marea non si alzava troppo. Il tramonto non l’abbiamo visto, perchè c’era nebbia sull’oceano, ma in compenso abbiamo arrostito delle malefiche salsicce piccanti (non ce ne eravamo accorti, quando le abbiamo comperate!! fra l’altro, sostenevano che fossero SALSICCE ITALIANE…. ma dove!!) e i marshmallows (quelle caramelle bianche morbide, che sembrano chimiche ma qua sostengano che siano fatte di sciroppo di granoturco… bah). Scott e Brandon avevano portato anche una chitarra e due bonghi… perfetto! Cantando di notte intorno a un fuoco. Siamo rientrati verso mezzanotte, mi sono fatta una doccia (senza risultato: sono andata a letto che puzzavo ancora di affumicato! Saranno stati i capelli, probabilmente, ma non avevo tempo di aspettare che si asciugassero), ho aspettato un po’ – inutilmente – che mi chiamasse Ste… Indovinate?? Problemi con la sveglia! :D E poi me ne sono andata a letto, mi stavo addormentando.

Oggi invece, sono andata in piscina qua a Berkeley, verso le 4. Volevo andare prima, ma c’è stata una mezza congiura contro di me: ogni volta che volevo alzarmi dalla scrivania e andare, qualcuno mi scriveva su messenger, o mi bussava alla porta… tipo Walter, il compagno di stanza di Eirik! Che ha mezzo litigato con lui, e anzichè parlarne con Eirik si è tenuto tutto dentro, ed è venuto a sfogarsi dalla sottoscritta. Che – guarda caso – sapeva anche l’altra versione, quella di Eirik, e ha cercato di spiegare che era tutto un grosso malinteso. Ma che ci faccio io alla gente?? Perchè non si parlano direttamente, anzichè tirare in mezzo me?? Ovviamente questo è quello che ho detto a Walter: di parlare direttamente con Eirik, perchè a non dire niente non risolve il problema. Anche perchè è evidentemente arrivato al limite di sopportazione, ma Eirik non sa neanche che sta sopportando! E siccome devono convivere ancora per 2 mesi, prima si parlano e meglio è. Il problema in questione è che Eirik passa ore e ore al telefono, su skype.. E il suo computer non ha la scheda di rete per il wireless, quindi non può spostarsi dalla camera. E questo anche a ore tarde di notte! Walter vorrebbe dormire, ma non vuole dirglielo perchè non vuole che Eirik termini le telefonate per questo motivo. Ma non può neanche non dirglielo mai. Assurdo, mi chiedo, cosa ci vuole a parlarsi francamente?

Beh alla fine sono riuscita ad arrivare in piscina, e lì ho trovato un paio di ragazzi dell’IH, Alberto e Adrien. Abbiamo nuotato un po’, e anche preso un pochino di sole. Alberto è italiano, sembra una bella persona. Adrien è francese, e i due non mancano – ovviamente!! – mai di stuzzicarsi sul calcio :D Non potevo non prenderli in giro ;)

Bene, il mio fine settimana termina stasera con un film svedese, che proiettano qua all’IH, e con diverse lavatrici da fare…

Ciao!


Rieccoci :)

17 marzo, 2007

Altro fine settimana!

Ma prima vi aggiorno sulla settimana appena passata… niente così degno di nota, se non che sono andata a sentire una conferenza di Hawking! E’ stata molto carina, ha parlato di cosmologia, dalle origini a problemi di attualità. Ma poveretto, fa un’impressione….. immaginatevi una persona immobile. Completamente immobile, seduto sulla carrozzina tutto storto. Mi hanno detto che fino all’anno scorso riusciva a muovere il pollice di una mano, ora neanche quello: comanda il riproduttore vocale attraverso un apparecchio a infrarossi che legge il movimento della pupilla. Veramente, fa impressione. E ci si rende conto di quanto si è FORTUNATI. Anche nei periodi in cui si crede di stare più male, è niente in compenso a una vita in cui sei padrone solamente dei tuoi occhi e del tuo cervello, e per il resto dipendi in tutto e per tutto da altri, o da macchine. Ma Hawking è molto spiritoso, dovevate sentire alla conferenza! Penso che, nella sua situazione, quando uno impara a conviverci riesca a pensare alle cose davvero importanti nella vita, all’esserci, e a quanto vale la pena vivere, ad ogni costo, finchè si riesce a farlo con dignità.

Giovedì sera, invece, dopo che sono riuscita a finire i compiti in ritardo (ero al telefono, dovevo consegnare il tutto entro le 5, e sono uscita da casa di corsa alle 5 e 10!! ma per fortuna non erano ancora passati a svuotare la scatola in cui bisogna imbucarli) c’è stata la festa di compleanno di Stefan, tedesco che abita a Berlino (e mi sono già prenotata per andare a trovarlo!), un personaggio… Ha compiuto 34 anni, è ricercatore in ambito ‘educazione’ legata alla politica e alla sociologia. Beh, ha comperato un po’ di bevande e patatine e schifezzine varie, e ci siamo ritrovati nella solita game room a chiacchierare e ascoltare musica… E’ stato carinissimo! Gli abbiamo regalato una maglietta e una felpa dell’università, una CREMA ANTIRUGHE (!!!) e una mini-libreria per il libri che non ha ancora pubblicato. Siamo simpatici, eh??

Sta di fatto che anche giovedì sono andata a letto tardi, perchè all’una ero in camera, da brava, ma volevo assolutamente telefonare a Ste. Da quando hanno messo l’ora legale qua (e non ancora in Europa) è diventato un po’ più complicato, perchè 8 ore di differenza significa che devo aspettare l’una di notte (anzichè mezzanotte) perchè sia un’ora decente di mattina in Italia… Risultato: sono andata a dormire alle 2 e mezza. Come per quasi tutti i giorni, questa settimana!

Venerdì mattina (ieri) ero uno straccio! Mi sono trascinata fuori dal letto, e sono andata in laboratorio… per realizzare che il lavoro che dovevo assolutamente finire entro quel giorno era impossibile da fare, troppo lungo. Il prof pensava che si potesse fare con una scorciatoia, ma ho scoperto che non si riusciva. Quindi mi ha dato una settimana di tempo per farlo. E ho democraticamente deciso di prendermi il pomeriggio di vacanza, perchè tanto non sarei riuscita a fare niente! Sono andata in piscina con Maria Giustina (ma non mi sono abbronzata tanto, uffi….) e mi sono addormentata come un sasso al sole!

Prossimo post: la festa di venerdì sera!

A presto


Passeggiata

11 marzo, 2007

Beh, ieri mattina ho dormito veramente di gusto! dopo una settimana passata andando a letto tardino, me lo meritavo :) E a pranzo ho incontrato Stefania, che mi ha proposto di andare a fare una passeggiata nel pomeriggio, sulle colline dietro l’International House (per la cronaca, dove c’è anche il mio laboratorio). Perchè no? Ci siamo trovati alle 4, eravamo Stefania, Andrea, Farouk, Eirik e io. L’idea originale era di prendere il bus e poi proseguire a piedi, ma il sole era bellissimo, quindi ci siamo incamminati a piedi. Per fortuna… non è passato neanche un bus! Almeno non siamo rimasti ad aspettare senza motivo. Il problema è che non siamo riusciti a raggiungere il Grizzly’s Peak in tempo per il tramonto: ci siamo fermati più in basso, in un piazzale dove c’è il Lawrence Hall of Science, una specie di museo-scuola scientifico. Ci si trova un po’ di tutto, e solitamente durante la settimana è visitato da scolaresche.

Dal piazzale c’è una vista splendida della baia di San Francisco, con entrambi i ponti. Abbiamo scattato un sacco di foto aspettando il tramonto, e poi siamo ritornati all’IH, in tempo per la cena. E’ stato divertente, quello che ci voleva in un sabato pomeriggio di relax

Oggi invece volevo andare in piscina, ma l’unica aperta di domenica oggi ospitava delle gare… quindi niente di fatto! Stiamo aspettando tutti che apra la piscina estiva, perchè le vasche sono in mezzo a un prato, ci si può mettere lì a prendere il sole! E se i prossimi fine settimana saranno come questo, ci vado appena posso. Anche perchè fa parte delle palestre/piscine dell’università, quindi con la quota di iscrizione che ho pagato all’inizio del semestre posso andare anche lì. Evvai!


Clubbing in SF

11 marzo, 2007

Ieri sera sono uscita a San Francisco, incredibile ma per la prima volta. Intendiamoci, sono già stata spesso a SF di sera, gironzolando di qua e di là: ieri sera è stata la prima volta che sono andata in un club a SF, anzichè uscire a Berkeley. La scusa buona è arrivata da Wolfgang, che aveva noleggiato una macchina per fare l’esame di guida per prendere la patente californiana. E visto che la macchina l’aveva fino alla domenica mattina, ha proposto l’uscita. Comodità assoluta!

Siamo andati in 5: Mariagiovanna, Wolfgang, Heiko, Christoph e io. Siamo andati prima in un posto che abbiamo trovato per caso, ma che ci ispirava parecchio: l’arredamento era quello di un parrucchiere anni ‘60, compresi i caschi per la permanente! Un po’ come si vedeva in Grease.  Il locale era carino, ma il problema è che era un buco, piccolissimo! Si entrava in questa stanza lunga e stretta, in cui la metà della larghezza era occupata dal bancone, e in fondo c’era un slargo che serviva come ‘pista da ballo’. La musica non era male, ma letteralmente non ci si riusciva a muovere, perchè c’era un via vai intenso, e ogni volta che qualcuno doveva passare bisognava fare spazio. Ma in ogni caso ci è piaciuto. Dopo che Christoph è andato a prelevare (è uscito per andare a SF con 5 dollari in tasca, seriamente convinto che gli sarebbero bastati!!) ci siamo spostati in questo altro locale, molto bello e molto grosso, che ci era stato consigliato da un’amica di Heiko. Al piano terra c’era lo spazio per ballare, poi c’era un balconata molto ampia con divani e divanetti e il secondo bar, e le scale per accedere al tetto dell’edificio. Lì c’era musica di sottofondo, un terzo bar, e stufette a fungo e tavolini per sedersi e fare quattro chiacchiere. La skyline di San Francisco di notte era veramente bellissima! (Sapete dove trovare le foto, no? ;) ) La serata è passata in quel club, che ci è piaciuto molto.

Unica nota stonata: la partecipazione di Christoph: se andiamo a SF, si suppone che tu voglia venire con la stessa nostra intenzione di trovare un club e andare a ballare. E non ti metti a fare storie all’ingresso perchè costa BEN 10 dollari, quando il prezzo medio a SF è di 20 per l’ingresso! Si suppone anche che tu scambi qualche parola con noi, e non solo quando io ti vengo a cercare perchè non sei venuto con noi e ti sei messo da solo su un divanetto a fissare il vuoto. E magari balli anche, visto che siamo andati a SF per questo. Insomma, un’ameba fastidiosa, che cercava in tutti i modi di farci venire i sensi di colpa perchè lui era stanco, e di farci ritornare a Berkeley presto. Cosa che abbiamo anche fatto, vista l’ora di chiusura. Ma mi ha dato parecchio fastidio. Senza contare le battute a sproposito che ha fatto in macchina!

Beh ma a parte questa nota stonata, è stata una bellissima serata. Heiko era ancora più stupido del solito!!

Ora vado a letto che sono stanchissima di nuovo. Domani vi racconto della giornata di oggi :)

Ciao!


Altra settimana

9 marzo, 2007

Metà è praticamente scivolata via…. dopo aver passato 10 giorni FAVOLOSI con Ste, mi sentivo un po’ uno schifo. Vuota, inerte, e senza voglia di ritornare alla normalità. Sono andata a lezione, ho fatto i compiti, ma diciamo che riprendere a lavorare è stata la parte più difficile di tutte. Soprattutto perchè non mi entusiasma particolarmente quello che sto facendo. Ma a metà settimana mi sono data una scossa, all’insegna della razionalità (perchè mai dovrei mollare tutto al secondo anno di dottorato? ora che ci sono dentro, arrivo fino in fondo, nel migliore modo possibile, e cerco di imparare a più non posso). E ovviamente ci si è messo in mezzo il PORTATILE! Lo odio. Veramente. Per la precisione è Linux che odio. Molti di voi si ricordano quanto mi ha fatto penare l’installazione di Linux, quando ho comperato il comp….. E molti di voi sanno che Linux è tutto tranne che user friendly. Così, quando ho deciso di lavorare qua all’International House e non ne ho più potuto fare a meno (di lavorare e di restare qua: non mi piace particolarmente il laboratorio, c’è un casino pazzesco e non conosco nessuno a parte il grande capo, che non mi è di grande utilità quando voglio fare due chiacchiere, e oltretutto è via da settimana scorsa) la connessione di rete sotto Linux ha deciso di smettere di funzionare. Risultato, ho le mani legate: non posso andare in laboratorio perchè nel fine settimana bisogna avere le chiavi, per entrare, che io non ho. E il sistemista che si occupa di Linux qua all’IH NON C’E’ FINO A LUNEDI’. Sono fregata, avevo deciso di dedicare il fine settimana a portarmi avanti con un po’ delle cose che ho da fare per il lavoro, oltre che andare a San Francisco e in piscina, e scopro che non posso fare niente. E il capo mi ha lasciato delle consegne per quando lui torna, ossia lunedì. MA CHI HA INVENTATO LINUX???? Qualcuno che mi sa dare una mano, please? Ne ho VERAMENTE bisogno.

In compenso ieri sera (per la cronaca, la sera della festa della donna… non vi dico quante americane svestite c’erano in giro!) sono uscita con gli amici, eravamo Manuel, Aurore, MariaGiovanna, Pieter, Stefania e io. Siamo andati in un pub qua vicino, che per l’occasione vendeva la birra a 1 dollaro (uno!!). La birra faceva abbastanza schifo, ma in compenso c’era della bella musica, un sacco di gente e tante persone dell’IH che ci hanno raggiunto più tardi. Nella zona dedicata al ballo c’erano dei ragazzi neri che facevano gruppo a sè, e bisognava vedere come ballavano… Un’agilità che ci è sconosciuta. E ovviamente non potevano mancare le americane che si strusciano! :D Ma è stata una bella serata, e non sono neanche tornata tardissimo. Che brava… Così oggi mi potevo dedicare al lavoro, non fosse che il portatile ha deciso di non darmi una mano. Cosa mi restava? Ma i compiti, ovviamente! Quelli per la settimana prossima. Che odio.

Help please!