e titolo in maiuscolo, giusto per rendere meglio l’idea…..
vi devo aggiornare! su una miriade di cose! Innanzitutto il viaggio alle Hawaii….. che storia! per quelli di voi che sono iscritti a facebook, le foto sono già lì da un po’, spero che le abbiate guardate! altrimenti fatelo, sono un po’ ma meritano un sacco. Il primo giorno siamo stati a Waikiki, dove il turismo incontra la spiaggia. E’ un very close encounter, visto che i grattacieli arrivano a 20 metri dal mare! Ma ciò non toglie che sia il posto migliore per i turisti, perchè le spiagge sono belle (niente a che vedere con i posti turistici dell’Italia), è pieno di ristoranti e alloggi e locali per la sera. L’isola non è enorme, quindi si riusciva facilmente a girare (in autobus o in macchina, il giorno in cui l’abbiamo noleggiata): ne abbiamo approfittato per vedere la maggior parte delle spiagge, e le vere Hawaii. Che colori! E che vegetazione! Una cosa incredibile… le foto parlano da sole. Le due spiagge più belle, quella di Kailua (dove siamo stati una giornata intera, e poi ci siamo ripassati il giorno in cui abbiamo fatto il tour dell’isola) con la sabbia bianchissima e finissima (e un vento incessante che ci ha fatto andare la suddetta sabbia OVUNQUE. penso di non essere ancora riuscita a debellarla tutta dalla borsa…..) e il mare stupendo, e un sacco di gente che faceva windsurf, kitesurf (in cui le persone sono attaccate a una specie di enorme aquilone, e si sollevano anche di 2 o 3 metri sull’acqua, fanno evoluzioni incredibili! io mi sarei uccisa al primo tentativo..). La seconda spiaggia più bella è una di cui non so il nome (e se anche lo sapessi, sarebbe impronunciabile), piccola, con sabbia e scogli e delle megaonde, e una corrente fortissima per cui stai in piedi a malapena! Non si può fare surf nè windsurf lì, perchè gli scogli sono troppo vicini… ma ovviamente ci siamo lanciati tutti nei cavalloni!
Siamo passati in questa spiaggia il giorno del giro di tutta l’isola… con due decappottabili! Sì, perchè quando siamo andati al noleggio a ritirare le nostre macchinine economiche, ci hanno detto che erano senza, e per 10 dollari in più potevamo scegliere quello che volevamo!
AAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH
Ovviamente due decappottabili, identiche a parte il colore! Immaginate quando siamo ritornati (Eugen e io, che eravamo gli autisti) in ostello, dove tutti ci aspettavano, con queste anzichè le economy… per prima cosa ci hanno preso per pazzi per quello che dovevamo aver speso, ma poi abbiamo spiegato e siamo partiti ancora più contenti di prima! La giornata è stata fantastica, ci siamo fermati in un ristorante nella parte nord dell’isola per cena, e dopo cena ci siamo trovati con degli altri – che erano in giro indipendentemente da noi! 3 auto insieme sarebbero state troppe – su una spiaggia, con un narghilè. E siamo rientrati e ci siamo fiondati a dormire… unica sera che non si è usciti a ballare!
Degno di nota l’ostello, in cui eravamo tutti quelli dell’IH, norvegesi a parte. Era proprio carino, spartano ma carino. Gestione sostanzialmente familiare, ma aveva il vantaggio di avere surf e materassini e palloni da prendere in prestito, e di organizzare gite per i residenti! Siamo andati a Perl Harbor con il van (pulmino da 12 posti.. noi eravamo in 13, ma nessuno ci ha fatto caso
) dell’ostello, accompagnati e venuti a riprendere alla fine della visita, il tutto gentilmente offertoci dai proprietari. Questa per dirne una: ogni giorno c’era un’attività organizzata, ma non ci siamo andati praticamente mai… tornavamo giusto il tempo di fare una doccia prima di uscire per cena & dopocena.
A proposito di dopocene: i locali erano molto carini, ma la musica spesso lasciava un po’ a desiderare. La sera migliore è stata l’ultima prima che SungWoo e io partissimo. SungWoo non ha ancora 21 anni, il che significa che teoricamente non può neanche entrare, nei locali, perchè c’è il controllo alla porta, non al bancone del bar. Però ha una fotocopia del passaporto di un amico coreano, per cui spesso riesce a entrare. Tranne – che sfiga! – l’ultima sera in cui siamo usciti…. l’unico posto in cui gli hanno accettato la fotocopia di quel passaporto era un posto semideserto (e lì si era capito perchè non hanno fatto particolari storie!), ma con una bella musica. Finalmente siamo riusciti a ballare senza dover sgomitare! E godendoci la musica, e il locale praticamente tutto per noi. E’ stata decisamente la serata più bella… come dire: è la compagnia, non il posto, quello che conta. Dopo siamo andati in spiaggia, siamo rimasti un po’ lì a guardare il mare ma eravamo troppo stanchi per aspettare il sorgere del sole (che cmq non si sarebbe visto dal mare, da quel lato dell’isola) e siamo ritornati in ostello. Il giorno dopo dovevamo ripartire, e dovevo ancora fare i bagagli! Il bagaglio, uno solo, ma era inesistente, nel senso che essendo uno zaino di montagna l’avevo completamente svuotato. Morale, sono andata a letto alle 6, e alle 8 ero di nuovo in piedi.
Ovviamente siamo arrivati in aeroporto al pelo… così come all’andata! Anche se stavolta nessuno (leggi SungWoo) aveva mancato la sveglia, per fortuna…. perchè all’andata abbiamo rischiato veramente grosso! E a Berkeley di sera.
E’ stata una settimana FANTASTICA!
Messaggio per Gaia: ti ho preso un pezzettino di roccia vulcanica
hai visto che mi sono ricordata?? spero solo di non dimenticarla a Berkeley, quando tornerò in Italia! Ed è la volta buona che ci vedremo, dopo un sacco di anni…
La settimana non è finita lì, però: sono tornata a Berkeley Mercoledì sera, e Sabato mattina sono arrivati i miei a trovarmi! Sono andata in aeroporto a recuperarli (per fortuna, perchè il treno si è rotto e abbiamo dovuto prendere dei pullman sostitutivi), e il primo pomeriggio li ho trascinati in giro a SF a fare shopping.. ho preso l’IPOD a Michele, e ho cercato disperatamente le scarpe a Enrica e Ste, ma non le ho trovate…. ESAURITE.
Il piano di battaglia, per gli 8 giorni in cui si sono fermati, è stato il seguente: sabato arrivo, e a SF. Domenica abbiamo noleggiato una macchina, e siamo andati nella Marine County, che è la penisola sulla Baia, a Nord di San Francisco. E’ stato un giro bellissimo, con vista sul ponte e sulla skyline di SF. Da lunedì a mercoledì i parents hanno girato a San Francisco, dove avevano l’hotel, mentre io stavo in quel di Berkeley a studiare (mio malgrado), e mi hanno raggiunto tutte le sere per cena. Hanno voluto provare il cibo dell’International House, immagino per vedere come ce la passiamo, nonostante li avessi avvisati……. ma siamo anche andati fuori. Per fortuna.
Giovedì mattina siamo partiti per i parchi: Yosemite e Sequoia! Proprio belli, natura selvaggia, e il pater che continuava a scattare fotografie alle pareti di roccia… lo Yosemite è un posto perfetto sia per chi vuole fare escursioni, sia per i rocciatori: ci sono queste pareti verticali che a me fanno impressione, ma sono il paradiso degli scalatori. Il viaggio di ritorno è stato lungo la costa, fermandoci ogni due per tre a scattare foto. Domenica mattina, Pasqua, ci siamo alzati prestissssssimo, in modo da andare alla Messa delle 7.30 (la mamma non voleva andare a quella delle 9 per paura di arrivare troppo tardi in aeroporto), abbiamo fatto colazione, e poi li ho accompagnati in aeroporto. Dove ho impiegato un’ora e mezza a fare il check-in! Malefiche macchinette automatiche…. oltre a funzionare una volta su dieci, sono programmate per cui se non ricevono input per un paio di minuti, automaticamente terminano la sessione, e bisogna ricominciare daccapo! E se uno deve chiedere aiuto? Appunto, ricomincia da zero.
E’ stato bello averli qua. Abbiamo avuto le nostre dosi di discussioni, ma non sarebbe la stessa cosa senza! Dopo che sono partiti mi ci è voluto qualche giorno per riabituarmi e ritornare ai ritmi normali.. ma diciamo che ci sono. Anzi, questa settimana è DI FUOCO! Ma questo è argomento del prossimo post
Grazie della pazienza a chi è ancora lì fuori a leggere!