MicroMachine

Buongiorno mondo.

Mi sono svegliata con le immagini di un sogno vividissimo in testa, che mi sa che non ci voleva. Mi ha riportato indietro di qualche settimana.

Oggi mi attende pomeriggio+serata a Genova, per il matrimonio di Fede&Paolino, parte 2. Parte 1 bellissima, con la Fede sorridente ancora più del solito e Paolino orgoglioso, magrissimo e tirato a lucido! Questi fisici che si sposano, sono davvero RRRRRock ;)

Finalmente decido di alzarmi dal letto e abbandonare il libro, che la mia giornata abbia inizio! Non vedo l’ora di fare un giretto sul potente mezzo nuovissimo e bellissimo che ieri ho recuperato, con una puntata a Bergamo in pomeriggio – fra un matrimonio a Pavia e una cena a Milano, in perfetto stile Trotti.

E’ bellissima!!!!! Tutta nera, tutta nuova, e bellabellabella. Ho passato una mezz’ora in autostrada a coccolare la mia macchinina nuova, parlarle come se fosse stata una bimba, e ho deciso il soprannome.
Il bolide nuovo, per rispetto per la vecchia gloriosa seicento, non si potrà chiamare Bolide. Ma è così bellina e curata e compatta che MicroMachine mi sembra perfetto. Benvenuta MicroMachine, che tu mi possa condurre in posti belli, altre avventure pazze e fantastiche, che tu possa tenere alto il nome e il ricordo del Bolide, ed essere testimone di anche più numerosi momenti splendidi.

Intanto ho iniziato a riempire il bagagliaio con:
- un paio di scarpe comode
- racchetta da tennis e tutore
- tenda
- borsa della piscina
- un ombrello. ma giusto per.
- palla e telo per picnic improvvisati
- coperta. pensata per la grandine, ma non si sa mai, vedi sopra: bisogna essere sempre pronti a tutto ;)

E non ditemi che sta venendo la brutta stagione. Lo vedo anche da me: giovedì mattina mi sono svegliata con i tuoni e la drammatica consapevolezza che ero andata a dormire con le finestre aperte. L’estate sta finendo e la mia, nella mia accezione di estate, non è nemmeno iniziata.

Ma non solo: piove da ieri. E alzandomi dal letto, lo specchio mi restituisce l’immagine di un leone. L’umidità si è presa la rivincita sui capelli di Trotti, che sono esplosi. Ingestibili. Impresa numero uno della giornata, da realizzare a tempo di record: ricostruire una parvenza di ordine nella chioma. Come, non meglio specificato. Si accettano suggerimenti!

Poi guardo fuori dalla finestra e vedo che sta ancora piovendo, da ieri sera!! Maledizione, e il mio vestito di seta come può sopravvivere indenne?? Visto che l’unico ombrello che possiedo è stato abbandonato, per l’appunto, in auto.

Ho trovato il rimedio a tutto, capellivestitobruttastagione: basta pensare che l’estate è dentro di me, come se fosse un globo caldo e luminoso che mi riscalda da dentro e mi fa sorridere e dire: “chissenefrega, in fondo i capelli di Trotti sono sempre stati ingestibili! E che vuoi che sia se il vestito si bagna? E’ splendido, lo voglio mettere, è l’occasione buona, al resto ci penserò!”

PS: potrei anche intitolare questo blog “Caro Diario”, visto il tenore di certi post. Di sicuro Silvia @ Berkeley non sarebbe più valido, in senso letterale. Ma un pezzo del mio cuore è rimasto in Cal, e spiritualmente sono sempre lì, è come se non me ne fossi mai andata via.

PPS: tuoni…… Rock’n'roll.

PPPS: alla faccia di chi dice che sono disorganizzata… pare che io abbia già deciso cosa fare a Capodanno! C’è qualcosa di molto sbagliato in questo, non è da me   O.o

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