Andiamo a ritroso, come i gamberi, pillole riassuntive delle ultime settimane di delirio quotidiano e non.
Oggi il signor B non poteva esimersi dall’ennesima perla. Tagliano il rating dell’Italia, e ovviamente non resiste al ricoprirsi ancora un po’ di ridicolo. Affermando che “E’ tutta colpa dei media”. Come se le agenzie di rating fossero dei gelatai, come se la matematica non fosse un’opinione, e come se non fosse lui il padrone e controllore dei suddetti media.
Vergognoso.
E’ uscito un articolo di Scanzi su Il fatto quotidiano, ve lo consiglio!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/decalogo-del-berlusconiano-medio/158697/
Io adoro Scanzi, la fantasia iperbolica di chi riesce a tradurre in parole l’assurdità di quello che ci circonda, a destra e sinistra. Si, chiaro, ha un lato preferito. Ma è talmente ben scritto che non si può non ridere, è sparare sulla croce rossa. Mi chiedevo dove fosse finito, il signor Scanzi, perchè sul blog di micromega non pubblica da un bel po’, e scopro che invece è regolare – o quantomeno frequente – su Il Fatto. Evviva
Sono ancora rintronata e stanchissima, i Summer Meeting di SDG hanno questo effetto collaterale… sono stati tre giorni davvero belli e intensi, in Sardegna, in cui il mio debito di ore di sonno si è drammaticamente alzato (può fare concorrenza a quello dell’Italia) (che battuta scontata! ahhahaha
) ma è stato bello così.
Ho dei colleghi fantastici. Anche quando ti lanciano un gavettone gigante con una borsa della spesa riempita d’acqua. O quando ti raccolgono a fine serata, provata dall’avere offerto da bene a persone più o meno note, e aver brindato con ciascuna di queste. Con quello sguardo in cui perdersi è fin troppo facile. O quando ti basta uno sguardo d’intesa agli occhi che ridono sempre, o due chiacchiere con la persona più serena che io conosca, per sentirti bene e contenta. Qua mi fermo ma ho un pensiero per ciascuno di voi ![]()
Peccato solo che non ci siano tantissime occasioni per vedersi e passare tempo di qualità – al di fuori dell’orario di lavoro – insieme. Roma è distante, Verona un po’ meno ma non è dietro l’angolo, Milano sarebbe anche il mio ufficio ma non ci passo quasi mai… e in più ci si mette un lavoro che lascia le briciole di te a te stessa. Più di così non si può fare, la vita privata ci reclama, ogni tanto.
Le olimpiadi hanno avuto la loro dose di sangue. Il Faraone dovrebbe decidersi a ripiegare sulla WII. O forse la mia teoria è corretta, lo fa apposta, per incentivare la selezione naturale della specie-consulente! Sta di fatto che mi ritrovo in due progetti su due, con il capo acciaccato.
Come a giugno, il weekend precedente a quello del meeting – che tempismo – sono stata via con altri colleghi per due giorni di relax al mare! Ad Alassio. Sorprendentemente bello, sorprendente tutto. Ancora una volta – ma forse non dovrei più stupirmi – è incredibile come abbia trovato delle persone con cui sto bene, senza fare il minimo sforzo.
Beh le mie ridotte facoltà mentali si stanno spegnendo.
Oggi per tutto il giorno ho avuto la consapevolezza di dover prendere delle decisioni, personali e lavorative. E’ arrivato il momento. Prima però devo riuscire a riposare, sgomberare la mente, fare un gran respiro, e decidere. Di sicuro mi sentirò meglio, dopo.
“La vita è quello che ti capita mentre stai facendo altri progetti” diceva John Lennon. Devo ammettere che non c’è nulla di più vero…
mi permetto solo di aggiungere: “…ma anche quando non li stai facendo”